Tuina Psico-Emozionale
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Partendo dagli albori, il mito di PanGu, il creatore molto caro ai cinesi; all’inizio tutto era un grande caos, esisteva solo un grande uovo che conteneva il caos, dentro l’uovo c’era PanGu, il creatore. Dopo diciottomila anni PanGu divenne un gigante, ruppe l’uovo e uscì. Il tuorlo divenne la terra, il bianco divenne il cielo, PanGu rimase con i piedi fissi al suolo e la testa fra le nuvole per non essere mescolato al bianco ed al tuorlo, successivamente il cielo cominciò ad alzarsi e la terra ad abbassarsi, così il corpo di PanGu dovette allungarsi esageratamente.

PanGu dopo 18 mila anni crebbe di 45 mila chilometri e dopo decine di millenni cielo e terra si stabilizzarono senza mai più riunirsi e PanGu poté finalmente riposarsi, era talmente stanco che non ebbe più la forza di sostenersi ed il suo corpo cadde rovinosamente a terra e morì.
Una volta morto il suo corpo si trasformò, un occhio quello sinistro divenne il sole, quello destro la luna, il suo ultimo respiro diede origine alle nuvole e vento, l’ultima parola il tuono, i capelli e barba divennero le stelle, la testa, le mani e i piedi, le quattro direzioni e gli altri monti, il sangue i fiumi e i laghi ed i vasi sanguigni, le strade, i muscoli divennero terra da coltivare, i peli divennero fiori ed alberi, le ossa e i denti oro, argento, bronzo, ferro, giada e pietre preziose ed il sudore, pioggia e rugiada, il mondo era stato creato…!

La Medicina Tradizionale Cinese ha origini antichissime, ha come simbolo l’albero di albicocche.
In Cina è risaputo che l’albicocca è un frutto correlato ai praticanti della Medicina Tradizionale Cinese. Questo proviene da un noto medico chiamato Dong Feng che visse durante il periodo della dinastia Han. Una leggenda narra che Dong Feng non aveva una casa, viveva sulle montagne.
Durante il giorno scendeva a valle a curare i pazienti affetti da gravi malattie e non chiedeva loro nulla in cambio, chiedeva solo di piantare cinque alberi di albicocche se erano affetti da malattie gravi, a quelli affetto da malattie comuni, chiedeva di piantare un albero.

Dong Feng era molto conosciuto e aveva molti pazienti, dopo diversi anni quegli alberi crearono una foresta, i molti alberi diedero molti frutti e venne costruito un magazzino per contenerli.
Diede origine ad una forma di baratto, chi voleva acquistare le albicocche non doveva informarlo, ma poteva lasciare un chilo di riso in cambio di un chilo di albicocche.
Così si creò un sistema di scambio che favoriva tutta la comunità, il riso che veniva lasciato in cambio delle albicocche, serviva per aiutare i pazienti in difficoltà finanziarie, la foresta di Dong Feng divenne famosa per aver salvato molte vite.

Nel nord ovest della Cina esattamente a Yili in una cittadina in provincia dello Xinjiang, c’è una intera valle coperta da alberi di albicocche, è un’attrazione per residenti e turisti, ogni primavera, soprattutto tra giugno e settembre gli alberi riempono la valle di profumi e fiori meravigliosi.
È una valle che con i suoi colori incanta ed è difficile dimenticare la quantità di alberi che la popolano.
La foresta di Dong Feng è famosa nel mondo della Medicina Tradizionale Cinese e il fiore ne è diventato il simbolo.

La Medicina Tradizionale Cinese nasce dall’osservazione dei fenomeni naturali, animali, piante, l’ambiente e gli agenti atmosferici, gli effetti che tutto questo aveva sull’organismo degli esseri umani e soprattutto come usare ciò che la natura mette a disposizione per la sopravvivenza, la cura e il mantenimento dello stato di salute. I cinesi hanno imparato ad osservare ed usare ogni singolo prodotto esistente sul pianeta, sanno cosa è velenoso e cosa invece è commestibile, benefico e utile per la salute, hanno una tradizione erboristica millenaria e particolare, data da prodotti che si trovano sul suolo cinese o comunque in oriente.

Per quanto riguarda le terapie sul corpo, la leggenda narra che un soldato si ferì ad un piede con una freccia, guarì entro pochi istanti dal mal di schiena che lo affliggeva da anni, pertanto cominciarono a studiare le dinamiche di azioni fatte in un punto specifico del corpo e verificarne l’effetto che sortiva in un punto opposto, inoltre le guerre e la cattura dei nemici, permise di approfondire gli studi sul singolo, capirne la tipologia e dedurne che l’essere umano è unico ed irripetibile.

La Medicina Tradizionale Cinese si compone di moltissime tecniche che hanno avuto origine in varie regioni del paese e solo successivamente siano state riordinate e riconosciute durante i periodi di stabilità politica del paese. Per quanto riguarda la farmacologia, deriverebbe dalle regioni occidentali e dal Tibet dove ad oggi possiamo trovare una farmacopea molto all’avanguardia; la Moxibustione, tecnica di riscaldamento degli agopunti in cui vengono usati bastoncini di artemisia, proverrebbe dalle regioni molto fredde del nord come la Mongolia.

Il massaggio, le manipolazioni, la ginnastica, verrebbero dalle regioni centrali del paese.
Per finire con l’agopuntura, deriverebbe dalle regioni orientali del paese anche se alcune teorie asseriscono che potrebbe derivare dall’India e che sia arrivata in Cina attraverso la Mongolia e il Tibet. Prima di arrivare a concepire gli aghi, si sono usati oggetti appuntiti, come rami, schegge di bambù.
Il primo documento ufficiale scritto risale al 1640 a.C. In cui l’Imperatore Giallo Huang Di ordina al suo medico che gli aghi vengano fatti di rame, che era il metallo allora appena scoperto.


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