Tuina Psico-Emozionale
PARLANDO DI TÈ  

Una bevanda di cui si sa poco in Occidente, è più di una bevanda, è anche un fitoterapico, una coccola, una filosofia!

Una delle tante leggende narra che Shennong noto come Imperatore dei cinque cereali, fu un leggendario Imperatore vissuto circa 5.000 anni fa (secondo la tradizione cinese, fu lui che introdurre le tecniche dell’agricoltura, il suo nome significa Contadino Divino), era anche appassionato di arte e cultura.

Shennong diede ordine di far bollire l’acqua prima di berla onde evitare epidemie di colera e tifo, dovute all’assunzione di acqua contaminata da pratiche fatte nei pressi di corsi d’acqua (come la tumulazione di cadaveri).

Un giorno mentre riposava al fresco sotto un albero con la sua carovana di sudditi, il vento fece cadere nel tripode in cui stava bollendo l’acqua, alcune foglie di tè, dando origine ad un’infusione gradevole. Shennong curioso volle riprovare mettendo più foglie nella tazza con l’acqua calda. Da subito si capì che era una bevanda energizzante, tanto che venne impiegata per competizioni in cui era richiesto sforzi fisici, venne usato anche come merce di scambio, fino alle sacre cerimonie tuttora esistenti in Oriente. Il tè per gli orientali è uno dei fiori all’occhiello della cultura e non solo, uno dei tè più pregiati è il tè bianco di cui la leggenda narra: “IL DRAGONE E LA NASCITA DEL TÈ BIANCO”.

In Cina molti secoli fa ci fu un’epidemia di peste che provocò la morte di molte persone, gli anziani sapevano dell’esistenza di una pianta in grado di curare dalla peste e rigenerare la terra in cui veniva piantata. Questa pianta si trovava su una montagna vicino ad una sorgente, sotto la sorveglianza di un Drago.

Alcune persone si recarono alla montagna cercando di prendere la pianta, ma non fecero mai ritorno, il Drago li aveva catturati. Tre fratelli temerari decisero di partire alla volta della montagna e prendere la pianta, il primo partì ma dopo più di un mese ancora non aveva fatto ritorno, così il secondo decise di partire anche lui, ma come il primo non fece ritorno. La sorella non vedendo tornare i suoi fratelli, parti anche lei, arrivata alla fonte, vide che il Drago trasformava tutti quelli che si avvicinavano alla pianta, in pietre, così decise di colpirlo con una freccia prima che il Drago si accorgesse di lei, e lo uccise.

La ragazza raccolse i germogli della pianta sacra e li annaffiò con l’acqua della fonte, i germogli divennero subito piante, raccolse poi i semi, e li passò sulle pietre facendo in modo che ogni pietra ne ricevesse l’aroma, vide che le persone tornavano in vita, così riportò a casa i suoi due fratelli e quelli che avevano cercato di affrontare il Drago prima di loro.

Tornati a casa, i tre fratelli piantarono i semi su una collina e crebbero subito altre piante, così poterono raccogliere le foglie e fare l’infuso da far bere agli ammalati che guarirono in pochi giorni.

Il sacro infuso è il Tè Bianco, conosciuto in tutto il mondo per le sue proprietà curative superiori al tè verde. Questa è una delle tante leggende. Il Tè bianco deriva dalla prima foglia del fusto del germoglio e viene raccolto prima che si apra, la raccolta di questo Tè viene fatta solo due volte all’anno, all’inizio di aprile e in settembre e se piove o c’è troppo vento, la raccolta viene sospesa.

Questo tipo di Tè non richiede il processo di fermentazione, quindi il contenuto di caffeina è decisamente più basso rispetto agli altri Tè. Il Tè bianco è un antibatterico, è pregiatissimo coltivato in Cina nella provincia del Fujian, è un Tè ricco di antiossidanti, la sua efficacia è riconosciuta per le malattie cardiovascolari, ictus e riduce il livello di colesterolo cattivo, riduce il proliferare di batteri del cavo orale, rallentando la formazione di placca e carie.

Il Tè bianco aiuta nella prevenzione di patologie tumorali legate al colon, alla prostata e stomaco. Può aiutare anche nella perdita di peso, poiché accelera il metabolismo, aiuta a ridurre il grasso in eccesso, è ottimo come energizzante. La temperatura dell’acqua, per preparare il Tè bianco, deve essere di 70° in tempo d’infusione delle foglie di 1 massimo 2 minuti, non è necessario far bollire l’acqua. Ha un gusto molto delicato e in caso di assunzione serale, rispetto ad altri tipi di Tè, non disturba il sonno. La pianta del Tè bianco è la Camelia Sinensis, ed è una pianta molto dolce.

Molto è stato scritto sul Tè, uno dei capolavori più belli e appassionanti, per chi ama questa bevanda, fu scritto da Lu Yu, IL CANONE DEL TÈ :” non faceva cerimonie, Lu Yu si vestiva semplicemente come un contadino. Abitava in una capanna nei boschi ed era un tipo originale. Eppure è diventato un dio, il dio del Tè.”. (Marco Ceresa, prefazione a Lu Yu, il canone del Tè).

ChaJing o canone del Tè, data di composizione si stima tra il 758 e il 760 è il più antico testo al mondo che parla del Tè in Cina, è considerato alla stregua di un testo sacro per gli appassionati ed intenditori di Tè. Nel libro oltre alle spiegazioni sulle tipologie di piante, Lu Yu descrive anche il tipo di terreno ideale necessario per la coltura, dà consigli su l’uso che si può fare del Tè in ambito medicinale fitoterapico, in quale caso si può impiegare, per quali disturbi e quali sono le controindicazioni. Descrive gli strumenti necessari per la raccolta e la preparazione, in quali periodi dell’anno va raccolto, come si prepara l’infuso, quale rispetto e riverenza c’è dietro al consumo di una tazza di Tè, di cui poi la cerimonia del Tè, vero e proprio rituale e spettacolo riprodotto anche nelle arti marziali, insomma un libro speciale.


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