Tuina Psico-Emozionale
ACCOGLI L’INVERNO

I Reni e la Vescica Urinaria sono l’organo e il viscere della loggia acqua, i Reni sono il radicamento della vita, le sue fondamenta, sono come la tensione di un arco, pronto a scoccare, ne decidono la forza, la stabilità, la precisione. Sono l’abilità a saper vivere a lungo, in essi lo yin e lo yang si mescolano segretamente e intimamente per far nascere la vita, le sue manifestazioni e la sua riproduzione. I Reni governano la nascita, la crescita e sviluppo e conservano il Jing(energia che viene stabilita al concepimento, che determina la qualità di vita che avrà l’individuo). Sono la sede della volontà (ZHI) il Gong Fu il fare, assicurano la raccolta del QI, nutrono le ossa e producono Midollo e cervello, controllano i capelli, si aprono nelle orecchie, controllano la saliva densa, governano gli orifizi del basso, governano l’acqua.

Lo yin del Rene è il fondamento di tutte le energie yin del corpo in particolare quelle del Fegato, Cuore, Polmoni, è la sostanza essenziale per la nascita, crescita, riproduzione. Lo yang del Rene è la base di tutte le energie yang del corpo in particolare di Milza, Polmoni, Cuore, è la forza motrice di tutti i processi fisiologici. Yin e Yang dei reni hanno la stessa radice e si assistono l’un con l’altro.
Il Jing del Rene ci viene donato dai nostri genitori e dipende dal loro stesso Jing e dalle circostanze ed energie cosmiche del concepimento, è detto anche Jing del cielo anteriore e può solo diminuire, una volta nati comincia il conto alla rovescia. Il Jing del cielo posteriore, è quello che entra con il cibo e l’aria, nutre, rifornisce, ristora. I Reni sono correlati ai capelli, la loro vitalità ed idratazione dipende dal Jing dei Reni. I Reni governano l’acqua da cui ha origine tutto, sono i signori del colore nero e dell’inverno che evoca una sorta di ultimo luogo dove tutto ritorna e da cui tutto risorgerà.
I Reni sono l’organo della paura(Aspen nei fiori di Bach).

Essendo l’inverno governato dall’Elemento Acqua, che è associato a reni, vescica e ghiandole surrenali; per questo è estremamente importante assicurarsi la corretta idratazione durante tutto l’arco della giornata e possiamo farlo non soltanto bevendo tè ed infusi caldi, ma anche mangiando frutti come le pere che, stando alla medicina tradizionale cinese, riducono l’eccessiva secchezza e prevengono l’accumulo di catarro, oltre ad alleviare l’eccessivo calore Yang e la sete.
“L’uomo deve adattarsi ai movimenti del cielo e della terra, con lo scopo di armonizzarsi con il suo ambiente, e di custodire gelosamente la sua energia essenziale senza consumarla. Agire così è trattare il corpo conformemente alle leggi naturali per consolidare l’energia vitale secondo l’usanza dei saggi imperatori, non contrariare i movimenti delle quattro stagioni”. Quanto più riusciamo a vivere in sintonia con l’ambiente in cui siamo immersi, quanto più aumentano le nostre possibilità di conservare lo stato di salute e quindi sopravvivere (correva circa l’anno 3000 a.C!).
Dal momento che per la tradizione orientale l’inverno è Yin, consiglia di mantenere un atteggiamento introspettivo, di riposare quanto più possibile e di consolidare il nostro Qi per prepararlo all’esplosione di vitalità della primavera. Oltre ai cibi, dunque, la medicina cinese suggerisce di andare a dormire presto, di riposare bene, di stare al caldo e di spendere una quantità minima di energia.

È la stagione in cui è più indicato assumere con regolarità zuppe calde.Per aiutare il movimento di approfondimento dell’energia occorrerà nutrirsi con alimenti le cui parti sono profonde, sotterranee, quali tuberi, radici, o alimenti contenuti nei gusci o nei baccelli come i legumi (ceci, lenticchie, fagioli,). Per la frutta castagne, datteri, frutta secca (noci, mandorle, nocciole, ecc..) la cui tostatura ed essiccazione la rende ancora di più riscaldante.
Lo zenzero fresco è ad esempio molto utile poiché disperde il freddo, mentre lo zenzero secco e riscalda l’interno.
Altrettanto utile in questo periodo è mangiare anche aglio e cipolla che riscaldano e il cui sapore è piccante, che è il sapore che armonizza l’organo associato all’inverno il Rene, mentre la forma del Rene è nutrito dal sapore salato.

Un passo del Sowen, uno dei più importanti testi classici della Medicina Tradizionale Cinese dice: «I tre mesi dell’inverno si chiamano “chiudere e tesaurizzare”. L’acqua gela, la terra si screpola. Nulla apporta Yang. Si va a dormire presto, e ci si sveglia più tardi. Bisogna organizzare le nostre attività seguendo la luce del sole. Bisogna evitare il freddo e cercare il caldo, non lasciando sfuggire nulla attraverso la pelle, per il rischio di perdere i soffi. In questo modo ci conformiamo ai soffi invernali ed è la via per sostenere e tesaurizzare la vita. Andare contro questo insegnamento danneggia i Reni».
Il consigli dell’inverno sono quelli di seguire un’alimentazione ricca ma non eccessiva affinché non ci si appesantisca visto che si tende a muoversi meno, riposare quando è possibile, stare al caldo e cercare la buona compagnia evitando di chiudersi e sé non è possibile avere buona compagnia, cercare letture interessanti, coinvolgenti e motivanti per evitare la tristezza che spesso le giornate invernali incutono.


'Tuina Psico-Emozionale
ACCOGLI L’INVERNO' non ha commenti

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Vorresti condividere i tuoi pensieri?

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

dodici + quindici =

Scroll Up