Teatroterapia & Astrologia
LA FELICITÀ DI CAMBIARE

“Non sto bene ma non so perché, ho una famiglia, un lavoro, degli amici, ma ciclicamente mi sento insoddisfatto, insofferente, non trovo motivazione per fare le cose e manderei all’aria tutto, ho bisogno di un cambiamento”.

È piuttosto comune sperimentare un malessere di questo tipo, generalizzato e poco definito, del quale non riusciamo a determinare una causa precisa e che si manifesta con una sensazione di confusione che non consente una vita serena e soddisfacente.

Poiché lo stato di confusione è generalmente poco tollerato, si cerca subito di collocare il malessere in un’area specifica della vita, che potrebbe essere il lavoro, il matrimonio o gli amici, nel tentativo di “mettere ordine velocemente”, senza avere la pazienza di ascoltare in profondità il messaggio ed individuare in modo più specifico il suo significato.

La ricerca di cambiamento potrebbe allora tradursi in una fuga da una di queste situazioni, oppure nel mettersi in discussione in maniera troppo critica ed immotivata pensando che lo sbaglio risieda in noi stessi, col risultato di rendere ancora più forti e stabili le maschere che indossiamo per sentirci “all’altezza della situazione” e più apprezzati dagli altri.

Quando sentiamo di avere bisogno di un cambiamento, dovremmo prima di tutto allontanarci dall’idea di valutarlo per forza come positivo o negativo a seconda dei vantaggi o degli svantaggi che potrebbe procurarci.

Il cambiamento di per sé è neutro, indica un “movimento”, cioè uno spostamento da uno stato, o da una posizione, ad un’altra, ed in quanto movimento offre sempre l’occasione di osservare il mondo da un’angolatura diversa, che magari ci permette di scoprire qualcosa di sconosciuto. Non implica necessariamente la fuga da una situazione complessa, e neppure lo schiacciamento della propria coscienza a favore di un adeguamento forzato ad una condizione spiacevole.

Osservandoci meglio possiamo scoprire di essere costantemente in movimento, poiché ci vengono offerte continuamente piccole occasioni di spostamento della nostra prospettiva, ma non sempre ne siamo consapevoli, anzi, ci sentiamo minacciati non appena ci si presentano di fronte delle grandi scelte alle quali non ci sentiamo preparati.

Non sempre ciò che scopriamo spostandoci e modificando il nostro punto di osservazione ci piace, ma il movimento, anche in questo caso, ci aiuta a comprendere qualcosa in più sul nostro conto, talvolta ci aiuta anche a scoprire la soluzione alla questione che stiamo affrontando.

La sperimentazione del movimento e dell’azione, ci consente di avere sensazioni e percezioni molto più chiare e definite rispetto ai nostri giudizi precostituiti e a tutti quegli schemi di ragionamento dentro i quali ci rifugiamo pigramente per interpretare la realtà, ma che di fatto potrebbero non essere mai passati attraverso un’esperienza diretta.

Ovviamente ognuno di noi può avere una percezione molto diversa del cambiamento: alcuni possono essere felici di fare cambiamenti anche radicali e frequenti nella propria vita, altri sono infelici perché nella loro vita non cambia propio nulla, altri ancora sono infelici perché vorrebbero smetterla con i cambiamenti ed iniziare a costruire una vita più stabile, ed altri non si chiedono neppure come stanno.

La Teatroterapia promuove il cambiamento attraverso la capacità di trasformare-azione del Teatro, e si propone di trasformare l’individuo, attraverso una continua esplorazione delle sue infinite possibilità creative ed un profondo rinnovamento, proprio mediante l’azione.


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