Teatroterapia & Astrologia
IL BELLO DEL LAVORO DI SQUADRA

La sensazione migliore del mondo è sentirsi carichi di energia!
Sentiamo un flusso di corrente che scorre attraverso il nostro corpo e ci rende efficienti, dinamici, vigorosi e pronti all’azione.
Sono questi i momenti magici nei quali ci sentiamo anche coraggiosi, pieni di idee, aspirazioni e voglia di vivere, nei quali ci piace metterci in gioco con entusiasmo e risolutezza, rispondendo ai richiami della vita.

Al contrario, quando avvertiamo un calo energetico, tendiamo a percepirlo e a interpretarlo come una perdita, attribuendoci ingiustamente delle colpe, oppure a sentirci inadeguati, ad accusarci di pigrizia e di debolezza di carattere.
Alcuni non tollerano proprio di avvertire dei cali energetici, considerandoli addirittura il presagio di un declino inarrestabile, e quindi reagiscono rifiutandosi di rallentare il ritmo della loro esistenza o di fermarsi e di concedersi una pausa: atteggiamento, questo, che denota quanto si possa essere refrattari ad accettare i propri limiti e tutte quelle caratteristiche di finitezza e fragilità che sono proprie della natura umana.

In realtà noi tutti funzioniamo come una batteria che, dopo un certo intervallo di tempo, si esaurisce e necessita di un’operazione di ricarica e, dato che non disponiamo di energie infinite e ognuno di noi ha un proprio limite di resistenza, dobbiamo fare attenzione a non oltrepassarlo.
Consideriamo inoltre che tutti gli esseri umani procedono, per così dire, a “corrente alternata”, con fasi di grande espansione e produttività e fasi di rendimento ridotto o, talvolta, di vera e propria stagnazione.
Fasi che, detto per inciso, ci vengono accuratamente annunciate dai Transiti del nostro Tema Natale, sistema energetico che, allineato ai continui movimenti del cosmo, ci segnala i tempi e i modi in cui avvengono i nostri cambiamenti.

Ciò significa che in alcuni periodi siamo efficienti, ottimisti e pieni di iniziative, mentre in altri ci sentiamo apatici, svuotati, quasi privi di desideri, ed ecco subentrare, allora, uno stato di malessere che non è facile da contrastare, soprattutto quando la paura prende il sopravvento e cala di conseguenza la fiducia nelle nostre capacità di reazione.
Una delle strategie più efficaci per superare tale sensazione di malessere, aiutarci a rimettere in gioco le nostre motivazioni, a riattivare le nostre risorse personali, è sicuramente la presenza e il contributo di altre persone.
Credo sia capitato a tutti di sperimentare come, dovendo affrontare un progetto impegnativo, si sia rivelato utile ricorrere al supporto di forze e di creatività diverse e provenienti da altre fonti, le quali si sono rivelate in grado di produrre preziose sinergie, amplificano le possibilità di successo e consentendo di ottenere, con maggiore facilità, un risultato apprezzabile e gratificante.

Quando si tende ad una meta condivisa, la capacità di “fare squadra” partecipando, ognuno con le proprie competenze, ad un impegno comune, crea un fenomeno di amplificazione tale che, l’insieme dei singoli contributi, risulta maggiore della somma delle parti, poiché la connessione tra sorgenti diverse produce un flusso sorprendente di energia, molto più potente della singola iniziativa, per quanto possa essere solerte.
Su tale principio di cooperazione, di rispetto e sostegno reciproco, di scambio flessibile dei ruoli, di focalizzazione su obiettivi condivisi è basato il lavoro di gruppo della Teatroterapia.


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