Silver Coaching
LE STELLE DI SANREMO 2019

Il Sanremo 2019, commentato da una Silver che ha assistito dal 1951 a tutto il percorso del Festival e alle sue innumerevoli trasformazioni, ricorda l’atmosfera di scontro degli anni 1958-1960, nei quali un forte impulso alla novità, veniva dai cantanti urlatori. Un biennio nel quale gli urlatori, così chiamati dalla stampa, portarono novità, dal punto di vista musicale, destinate a cambiare il gusto degli italiani e grande scompiglio tra i nostalgici di Claudio Villa e le nuove generazioni.

Grazie all’apertura a questa nuova modalità di canto, introdotta da Domenico Modugno nel 1958 con “Il blu dipinto di blu”, (diventata poi la canzone più cantata nel mondo), seguirono poi la grande Mina, Adriano Celentano, Rita Pavone, Gianni Morandi e tanti altri.
Mi ricordo perfettamente, io allora adolescente , elettrizzata da questo nuovo genere musicale, quanti scontri e discussioni in famiglia per la grande resistenza ad accettare questa nuova tendenza musicale.

Ora siamo nuovamente in un tempo di cambiamento musicale, con mescolanza di mondi diversi e con inevitabili scontri d’opinione. Ed è proprio questo che è avvenuto in questo 69° Festival della Canzone Italiana di Sanremo.
Il contesto energetico della settimana sanremese e, in particolare, della serata finale, non era dei più armoniosi, a dispetto dell’obiettivo di Claudio Baglioni di creare un Festival dell’armonia, come sintesi degli opposti.
La passionalità e l’individualità hanno preso il sopravvento anche in chi dovrebbe essere al di sopra degli umori (mi riferisco ad alcune reazioni fuori luogo di alcuni giornalisti).

Sui social network gli hater hanno bullizzato chiunque criticasse il loro beniamino o sostenesse chi non era di loro gradimento, fino ad arrivare all’atteggiamento inqualificabile dell’offesa personale.
Al di là di tutto ciò, il podio ha, però, alla fine ricompattato le diversità rappresentando al meglio tre stili diversi di intendere la canzone popolare.
Il primo posto di Mahmood, con la canzone “Soldi” è stato la vera grande sorpresa di questo festival. Nato nel mese Vergine il 12 settembre 1992 ha interpretato la colonna sonora di una nuova Italia dove si mescolano culture e suoni diversi.
Il secondo posto di Ultimo (27 gennaio 1996) con la canzone “I Tuoi Particolari” porta al successo il pop melodico aggiornato ai gusti dei giovani d’oggi, ma comunque nel solco della tradizione.

Il terzo posto de Il Volo ridà lustro alla tradizione dal bel canto e della melodia italiana più classica.
Il clima astrale che ha accompagnato e segnato questo clima un po’ sovversivo è ben rappresentato dalla congiunzione Marte/Urano in Ariete che ha elettrizzato l’atmosfera in generale.

Inoltre la luna in Ariete che quadrava Plutone in Capricorno sollecitava l’esplosione di tensioni sotterranee a lungo sedate, così come la congiunzione di Lilith al Sole Acquario, precisa al centesimo proprio al momento della premiazione Tutto ciò incorniciato dall’ascendente Scorpione.
Nel tema Natale della serata finale tutti i simboli planetari sono disposti nella parte sotto l’orizzonte. L’obiettivo di Claudio Baglioni di fare sintesi degli opposti e creare armonia non è riuscito per via del prorompente bisogno delle singole individualità di emergere l’una sull’altra.

Il brano vincitore, “Soldi”, porta all’onore delle cronache un testo dai forti tratti psicologici: un sentimento di rancore verso la figura del padre e quel ritornello con il battito di mani fatto da una orchestra quasi silente, lascia lo stesso vuoto di un padre che doveva riempire la vita e il cuore ma che si presentava in famiglia solo per avere soldi.


'Silver Coaching
LE STELLE DI SANREMO 2019' non ha commenti

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Vorresti condividere i tuoi pensieri?

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

cinque × 5 =

Scroll Up