Pranoterapia Olistica
I CINQUE ELEMENTI CINESI

I Cinesi antichi conoscevano bene le leggi della Natura e le applicavano ad ogni aspetto della vita quotidiana e non. Erano a conoscenza del fatto che ogni cosa risponde alle stesse regole senza eccezioni e così un capo di stato, un generale in guerra, un medico, un artigiano o una madre di famiglia sapevano che applicandole con saggezza tutto sarebbe andato per il meglio.

Tutti conosciamo il simbolo del TAO (Via), ma pochi veramente ne conoscono il vero significato. Lao-Tzu scrisse: “Il Tao (la Via) che si può esprimere in parole non è l’eterno Tao (Via); il nome che si può nominare non è l’eterno Nome.” “La relazione del Tao con tutte le cose nel mondo è come quella fra un grande fiume o il mare e i ruscelli e torrenti”. Si capisce quindi come questo simbolo così conosciuto anche nel mondo occidentale, abbia in realtà al suo interno molto di più che il significato di “bene/male”, “positivo/negativo”, maschile/femminile”, o “caldo/freddo”. Negli infiniti modi di intendere (o non intendere) questo simbolo c’è sicuramente quella della sua suddivisione nelle leggi dell’Universo, appunto: i 5 Elementi Cinesi.

Forse il modo più corretto di chiamare questa raffigurazione è 5 movimenti, perché non è sicuramente una rappresentazione statica come quella dei 4 elementi della tradizione esoterica occidentale, infatti il Tao andrebbe inteso come una sfera in tre dimensioni che rotea continuamente e caoticamente su se stessa. I cinque elementi sono ACQUA, LEGNO, FUOCO, TERRA E METALLO e rappresentano archetipicamente ogni cosa esistente in questo Universo. L’Acqua nutre il Legno che alimenta il Fuoco che produce la Terra (cenere), che è ricca di proprietà e nutrimenti (Metallo) (“…è dalle viscere della terra che il Metallo viene custodito, finché viene estratto per essere forgiato…”), che dà vita all’ Acqua (che senza sarebbe solo liquido inerme). Inoltre per forgiare il Metallo bisogna ridurlo allo stato liquido (Acqua). Questo ciclo si chiama “legge di generazione Sheng”, questa legge chiamata per analogia “madre-figlio” è il rapporto che si instaura tra l’elemento che genera e quello che viene generato.”

La “legge di dominazione Ke” è la legge di controllo della reciproca produzione dei Cinque Movimenti: il Legno domina la Terra, perché è la Terra che assicura al Legno tutti i fattori necessari al suo nutrimento e la sua stabilità; la Terra domina l’Acqua perché la assorbe; l’Acqua domina il Fuoco perché lo spegne; il Fuoco domina il Metallo perché lo fonde; il Metallo domina il Legno perché lo taglia. Il rapporto di dominazione che si instaura è chiamato rapporto “nonno–nipote “, ogni movimento controlla il movimento del nipote ed è controllato dal movimento nonno. Il ciclo Ke di dominazione ha un’azione equilibratrice sul ciclo di generazione; dal perfetto equilibrio di generazione e controllo, la vita procede in modo armonico.

La legge di sopraffazione Cheng prende forma quando per una serie di cause concomitanti la dominazione diventa eccessiva, il movimento nonno che in condizioni normali, controlla il movimento nipote, tende a sopraffarlo iperdominandolo e perfino distruggendolo, questo si può verificare per una debolezza del movimento nipote oppure per un’iperattività del movimento nonno che aggredisce il movimento nipote. Così il movimento Legno in stato di debolezza viene attaccato e distrutto dal Metallo, il Movimento Fuoco viene aggredito e distrutto dall’Acqua, il Movimento Terra viene sopraffatto e distrutto dal Legno, il Movimento Metallo viene distrutto dal Fuoco, il Movimento Acqua, deficitario viene attaccato e distrutto dalla Terra.

La legge controdominazione o ciclo di ribellione Wu di contro si ha quando per uno stato di eccesso energetico il movimento nipote si ribella al movimento nonno aggredendolo. Il Movimento Legno in iperfunzione attacca il Metallo, il Fuoco si ribella e sottomette l’Acqua, la Terra si ribella e domina il Legno, il Metallo si ribella al Fuoco, e l’Acqua controdomina la Terra. Queste sono le leggi della Natura e di tutto quello che esiste in questa dimensione, secondo questa visione ad ogni elemento è associata una stagione, una fase della vita, una parte della giornata, un’emozione, un punto cardinale, un colore, una nota musicale ed in medicina, ad esempio, un organo, un viscere, una parte del corpo, un liquido. In ogni cosa possiamo ritrovare questi movimenti.

Qualcuno si sarà accorto che le stagioni sono quattro, ma forse non tutti sanno che per gli orientali in realtà sono cinque, infatti ne riconoscono una che chiamano “Fine dell’estate” che è associata all’elemento Terra con la sua energia materna e stagnante. Se vogliamo tornare alla figura del TAO e leggere i Cinque Elementi all’interno di esso, possiamo notare come nella parte più bassa e scura, quella conosciuta con il massimo dello Yin prende posto l’Acqua con la sua fredda energia di profondità, mano a mano che diminuisce e cresce lo Yang abbiamo il Legno, movimento e crescita, che arrivando alla sua apoteosi raggiunge il Fuoco, esplosione ed espressione (massimo dello Yang), che dopo il suo picco diventa Terra (che in verità rappresenta ogni momento di passaggio tra un elemento ed un altro con le sue resistenze e difficoltà) ,che va chiudendosi nell’introspettivo Metallo fino a tornare al massimo Yin nell’Acqua.

Ci sono testi antichi dove questa saggezza la si può toccare con mano più o meno esplicitamente come ad esempio L’I CHING, anche chiamato Libro dei Mutamenti, usato anche ai giorni nostri come vero e proprio oracolo, L’ARTE DELLA GUERRA, il millenario best seller scritto da Lao Tzu fonte di ispirazione non solo per scopi bellicosi ma per chiunque voglia saggiamente imparare l’arte della strategia nella vita quotidiana o il meno conosciuto ma non per questo meno efficace 36 STRATAGEMMI, altro trattato di strategia militare usato da grandi manager e capi di stato. Io personalmente mi rifaccio a questa conoscenza non solo ogni volta che pratico come terapeuta, ma cerco di portare tutto questa antica saggezza in ogni fase della vita quotidiana, per cercare di comprendere come potrebbe evolversi una situazione, che scelte fare, che decisioni prendere e lo reputo uno strumento davvero prezioso.


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