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L’EQUINOZIO D’AUTUNNO e
LA SUA SIMBOLOGIA PSICOLOGICA

L’Equinozio rappresenta quel momento particolare della rivoluzione terrestre intorno al Sole in cui quest’ultimo si trova allo zenit dell’equatore, posizione che ricorre due volte l’anno, segnando il momento in cui il periodo diurno (quello di esposizione alla luce del Sole) e quello notturno hanno la stessa durata.
Gli equinozi avvengono a circa sei mesi di distanza l’uno dall’altro, a marzo e a settembre del calendario civile e, insieme ai solstizi, segnano l’avvicendamento delle stagioni: con l’Equinozio di settembre, che nel 2019 cade il 23 settembre alle ore 07 e 50, termina l’estate e inizia l’autunno. Questa posizione del Sole viene chiamata punto della Bilancia o punto Omega.

Dalla prospettiva astrologica in giorno dell’Equinozio d’autunno è quello in cui noi terrestri viviamo l’illusione che il Sole, nel suo movimento apparente intorno alla Terra, inizi il suo viaggio all’interno della Costellazione Bilancia. La Costellazione sulla quale i nostri antichi progenitori hanno proiettato il significato di equilibro e armonia tra gli opposti (giorno/notte; sole/luna; maschile/femminile) non poteva, in effetti, ricevere un nome più appropriato! L’origine latinadella parola Equinozio rimanda infatti al concetto di uguaglianza, di bilanciamento armonico tra due o più parti che appaiono (illusoriamente direbbe uno junghiano) in contrasto di di loro.
La Costellazione Bilancia rappresenta un’energia opposta e complementare a quella della Costellazione Ariete, simbolo dell’Equinozio di primavera; essa ci ricorda che questi sono gli ultimi giorni in cui le forze del giorno e della notte si uguagliano e che, a seguire, l’oscurità vincerà per i successivi mesi sulla luce.

Per molte culture l’Equinozio d’autunno è un giorno di celebrazioni: nella tradizione iniziatica questo momento rappresenta un passaggio, un tempo per la meditazione, per rivolgersi all’interno, durante il quale la separazione tra ciò che è visibile e ciò che è invisibile si assottiglia fin quasi a scomparire.
Nel mondo greco l’Equinozio autunnale veniva festeggiato attraverso i Grandi Misteri Eleusini, riti misterici che rievocavano il rapimento di Persefone, figlia della dea Demetra, che aveva come compito quello di regolare i cicli vitali della terra, la quale viene precocemente strappata alla Madre e condotta agli inferi dal dio Ade, per farne la sua sposa.
In questi rituali ciò che veniva ciclicamente rivissuto ogni autunno era il sacrificio della divinità che, dopo le gioie e le glorie amorose della primavera e dell’estate, dopo aver dato con la massima potenza fecondante i suoi frutti a tutti gli esseri viventi, era costretta a morire a sé stessa, e a declinare nel buio della Terra intesa come Ventre, Utero, Tomba, Infero.

Anche secondo la tradizione cristiana L’Equinozio d’Autunno rievoca la passione, morte e discesa agli inferi di Cristo; nei giorni precedenti all’Equinozio, infatti, si celebrano due feste che si ricollegano al simbolismo equinoziale: l’Esaltazione delle Santa Croce e la Beata Vergine Addolorata.
In epoca ellenistica l’Equinozio era consacrato a Mitra-Sole considerato signore e animatore del cosmo, una divinità mediatrice analoga ad Hermes-Mercurio: nelle iconografie che lo riguardano veniva accompagnato da due portatori di fiaccola (dadofori): Cautes, simbolo dell’aspetto primaverile di Mitra-Sole, e Cautopes, simbolo di Mitra come Sole autunnale.
Molte delle funzioni equinoziali e mediatrici appartenenti sia a Mitra che a Hermes vennero successivamente ereditate dalla figura di San Michele, festeggiato nei calendari cattolici il 29 settembre, il quale, essendo il patrono delle confraternite seppellitrici, ha ereditato anche il ruolo di psicopompo: il santuario di San Michele sul Gargano è costruito, infatti, all’interno di una grotta, luogo dove anticamente si commemorava il sacro banchetto di Mitra con il Sole.

Da alcuni storici San Michele viene collegato ad Asclepio, dio della medicina, facendo risalire a Costantino la fondazione del Michaelion, sul Bosforo, luogo dove si praticava l’incubazione, una particolare tecnica di guarigione.
In Francia e in Germania i santuari a lui dedicati sostituirono in parte quelli del dio Mercurio, come nel caso di Mont Saint-Michel, luogo noto anche come Mont Tombe per la presenza di una necropoli celtica e di un culto druidico connesso alle forze solari.
In agricoltura l’Equinozio d’autunno segna il tempo della raccolta dei semi, che vengono selezionati con cura per essere consumati o conservati, e quindi per dare inizio a un nuovo ciclo, dopo che il raccolto fatto e conservato è stato valutato in base ai risultati ottenuti, scegliendo se aumentare o diminuire la quantità di semina dell’anno successivo.


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