LA COSTELLAZIONE PESCI, SIMBOLO DELLA COMPLETEZZA

Il mese Pesci conclude la fase invernale e rappresenta la massima completezza, il punto finale dell’evoluzione dell’uomo e della natura.
Tutto ricomincia perché tutto si è compiuto, esprimendo il ciclo del dissolvimento e della rinascita nell’acqua, principio di vita per eccellenza: con le piogge copiose il seme si gonfia, cambia stato per diventare pianta, perché la crescita e la sopravvivenza si realizzano solo in presenza di una reale trasformazione.

Nettuno, divinità sovrana del mondo acquatico, Angelo Custode del tipo psicologico Pesci, è legato alla fluidità dell’acqua, al suo continuo movimento e cambiamento, che mantiene in vita tutto ciò che non ha forma o rifiuta di prenderne una troppo definita.
L’archetipo nettuniano è quello dell’innata tensione dell’essere umano verso il ritorno alla Totalità dalla quale proveniamo, nella quale ci prepariamo a nascere alla vita terrestre e alla quale desideriamo fare ritorno fin dal nostro primo respiro, un archetipo che ci rende profondamente umani e consapevoli dei nostri limiti.

Il glifo della Costellazione Pesci, composto esclusivamente da elementi simbolici legati al mondo femminile, rappresenta l’energia Yin nella sua massima espressione, quella che sostiene il desiderio di ritorno all’origine universale come regressione definitiva all’utero cosmico.
I due pesci del glifo nuotano in direzioni opposte e, allo stesso tempo, restano legati da una corda d’oro: sono l’espressione simbolica di un profondo dilemma umano, quello del definitivo incontro di due dimensioni apparentemente opposte.

La ricongiunzione del lato mortale, legato alla realtà tangibile e materiale, con quello sovrumano, dove la visione di altri regni e di un universo, appena comprensibile, nella sua maestà e infinità, alla mente ordinaria, si offre come una preziosa mappa per attraversare le acque sconosciute che portano alla fonte della vita.
Il tema dell’ignoto, dell’acqua e della non-forma è impresso profondamente nel tipo psicologica Pesci, che possiede come attitudine naturale quella di poter osservare il Mondo con gli occhi dell’Anima, prima che con quelli della mente.

Compito, non certo facile, quello riservato al tipo Pesci, di entrare in qualche modo in contatto col mondo trans-personale e di avere il coraggio di esserne il portavoce, nello stesso modo in cui ci riescono meravigliosamente i visionari e i mistici, ma anche i poeti, i musicisti, i grandi attori e i drammaturghi, quando tentano di portare nella vita ordinaria un barlume di quella polvere magica che raccolgono nelle dimensioni sovrumane.


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