IL MESE TORO e
IL PRINCIPIO FEMMINILE

Quando il Sole entra nella Costellazione Toro, la vegetazione si espande, le larve si trasformano e le uova si schiudono, le gemme compatte si aprono e al primo caldo di maggio stendono i loro petali e le loro prime foglie ancora tenere.
La natura, nel mese Toro, ordina e concretizza la sua forza vitale seguendo il principio dell’espansione e condensandosi nella materia.
Nel mese Toro, tramite la funzione generativa e nutriente, si concretizza il processo di incarnazione dello spirito, dell’energia, della forza vitale nella materia e nel suo corpo fisico, finito e mortale.

Questo passaggio rappresenta il momento fatidico in cui il sogno dell’immortalità, legato al mese Ariete, svanisce per sempre, sostituito dalla consapevolezza che la sopravvivenza significa prendere una forma tangibile, terrena e “terrestre” e imparare a nutrirla e a mantenerla “in forma” per tutta la nostra esistenza. L’energia Toro è l’energia dell’incarnazione, che ci ricorda in ogni istante della nostra vita che per ricontattare il nostro divino interiore prima di tutto dobbiamo essere orgogliosi della nostra umanità e del nostro corpo, che la rappresenta.

Il collegamento mitologico col mese Toro è rappresentato da Eris, dea della discordia, collegata all’episodio della missione impossibile, affidata a Paride, di consegnare una mela dorata alla più bella di tutte le dee, provocando una lite furibonda. La discordia di cui è portatrice Eris è una “discordia originale”, insita nella natura umana, che si esprime attraverso la tensione esistente tra i molteplici poli opposti dell’esistenza: maschile e femminile, scienza e religione, Spirito e Natura, patriarcato e matriarcato, coscienza e inconscio, Io e non-Io.

Eris è il simbolo dell’Archetipo della Grande Madre, di Madre Natura che può indifferentemente essere sia buona che cattiva, che tollera tutto ciò che cresce o muore come sue inevitabili componenti.
Eris agisce in modo che permanga una “discordia” continua e costante tra i due poli del suo spettro archetipico, quello della crescita e quello della distruzione, in modo da creare tra di loro una perpetua armonia.

Questa dualità del femminile, e di Madre Terra, contemporaneamente creatrice e nutrice della vita, ma anche sua distruttrice, ci riporta alla necessità della compresenza dei principi del bene e del male che permettono la rigenerazione dei cicli vitali.
Il collegamento del mese Toro con il femminile ci permette di riconoscere la sapienza dell’istinto, l’antica sapienza delle cose come sono e come sono sempre state, seguendo la capacità innata e intrinseca della loro costituzione, sia nella loro natura presente, che nel loro inevitabile sviluppo.
Riportando questo dualismo alla natura della psiche, possiamo capire da dove scaturisce la tensione energetica che è alla base stessa della vita e della sua possibilità di evoluzione.


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