LA SPINTA ALL’ELEVAZIONE DEL TIPO CAPRICORNO

Quando la notte più lunga incontra il giorno più breve dell’anno, inizia l’inverno e sulla superficie terrestre tutto è immobile e in letargo. Il freddo attacca, ma la natura resiste, e sotto una coltre di gelo la terra si sterilizza e custodisce l’humus inseminato.

C’è una vita nascosta, pervasa di silenzio e concentrazione, che lenta e tenace si difende e matura. Questo complesso momento del ciclo della Natura nel calendario zodiacale è stato chiamato mese Capricorno così come il tipo psicologico che in questo mese nasce. Per sincronicità con le caratteristiche naturale dell’emisfero nord del nostro pianeta, il tipo psicologico Capricorno è caratterizzato da queste caratteristiche teoriche: saggezza, lungimiranza, capacità di fare analisi oggettive della realtà, auto-responsabilizzazione, azione finalizzata sull’obiettivo, altissimo senso di sacrificio.

Il glifo della Costellazione Capricorno è uno dei più complessi dello Zodiaco poiché rappresenta la stilizzazione di un animale il cui corpo è composto, nella parte superiore, dai tratti di una capra rampicante, e nella parte posteriore dalla coda attorcigliata di un pesce.

La capra è un animale assai libero, insofferente di ogni promiscuità ed è tendenzialmente solitario. È un animale ascetico, vive di poco e per tale motivo, forse, è sempre stato il preferito dai pastori, dai mistici e dagli eremiti.

Il pesce che appare come coda, e sembra dirigere il movimento di tutta la figura, è il simbolo dell’acqua, della trasformazione, del ritorno al mondo originario dell’inconscio, dell’abbandono alle profondità sconosciute dell’anima.

Nella parte caprina del glifo risalta particolarmente l’elemento delle corna, che ci rimanda ai simboli dell’Ariete e del Toro, entrambi rappresentati da animali, il montone e la vacca, dotati di corna.

Nel glifo del Capricorno, infatti, sembrano mescolarsi due tipi di forza, quella yang maschile, potente, vitale ed estrovertita, e quella yin, femminile, resistente, difensiva e radicata.

Due forze delle quali una guarda in avanti e in alto, mirando all’ascensione e al raggiungimento della vetta, e l’altra è consapevole della necessaria cautela, riflessione ed accuratezza, che sommate formano le doti necessarie al Capricorno per avventurarsi lungo quel pendio scosceso e ricco di pericoli che porta alla vetta più alta del cerchio zodiacale.

L’analisi del glifo che rappresenta il Capricorno ci aiuta a comprendere che la ricompensa ricevuta al termine della scalata verso le cime più alte non dipende da quanto velocemente si è raggiunto il traguardo, ma da come si è percorsa la strada che ci separa dalla vetta.

L’obiettivo del tipo psicologico Capricorno non è dunque né facile né immediato, ma piuttosto legato alla capacità di esprimere una particolare energia vitale che sia in grado di sostenere dal profondo la personalità dell’individuo che si accingere a compiere la scalata della sua vetta.

Il nutrimento per alimentare questa particolare energia attinge principalmente dalle proprie radici, che rappresentano la legge di chi gli ha dato fisicamente la vita mettendolo al mondo, legge che il tipo psicologico Capricorno dovrà rielaborare e riscrivere per non tradire se stesso e la sua natura.

Sarà, dunque, la capacità di aver fatto propri gli insegnamenti della Grande Madre, a permettere al Capricorno di abbandonare gli agi e la serenità della propria base sicura per andare oltre e avventurarsi alla conquista della suo personale Everest.


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