le pagelle del festival sanremo 70 2020 seconda serata sesso soldi amore successo amadeus fiorello

Coaching & Astrologia
LE PAGELLE PSICO(ASTRO)LOGICHE DI SANREMO 2020
SECONDA SERATA

PAGELLE PSICO(ASTRO)LOGICHE DI SANREMO 70 – SECONDA SERATA 
LA POTENTE SCARICA SCORPIONICA DI JUNIOR CALLY E RANCORE e IL DISIMPEGNO MERCURIALE DEI PINGUINI SALVANO UNA SERATA DOMINATA DAL BUCO NERO DEL (FINTO) CONFORMISMO

JUNIOR CALLY: “con la resistenza alla dittatura del politicamente corretto il mio sogno è quello di arrivare in alto”. Al criticatissimo Junior Cally, il sogno di arrivare in alto comportandosi come vorrebbe, in questa Italia e in questo Festival non si realizzerà (forse) mai. E proprio per questo noi non possiamo che essere completamente dalla sua parte, e di tutti quelli che hanno scelto di dire SI a se stessi e alla propria autenticità, e NO, GRAZIE a chi tenta di farla svendere. Un luminosissimo Sole Scorpione. Voto: 8,5.
RANCORE: il testo più complesso e simbolico del Festival, bellissimo ed emozionante. Una canzone che ci parla di guerre, di quelle dichiarate, combattute con le armi in mano, e di quelle sotterranee, combattute dai sedicenti “poteri forti” a forza di manipolazioni e condizionamenti subliminali. La migliore espressione di un intelligentissimo Mercurio Scorpione. Voto: 8.
PINGUINI TATTICI NUCLEARI: “in un mondo di John e di Paul io sono Ringo Starr”. Bellissimo refrain per una canzone (finalmente) allegra e spensierata che ti fa venir voglia di cantare e divertirti come un giocoso Puer Aeternus Gemelli che sa sdrammatizzare le criticità della vita perché ha capito che questo è l’unico modo per affrontarle con successo. Voto: 7,5.
FRANCESCO GABBANI: tornare a Sanremo per la terza volta dopo due vittorie consecutive non sarebbe stato facile per nessuno. Gabbani sapeva che era obbligato a cambiare genere per non risultare fotocopia di se stesso e, infatti, ha scelto questa strada. Non ha rinunciato, comunque, alla sua innata furbizia nello strutturare le canzoni e anche questa volta ha confezionato un “prodotto perfetto”. Il paragone col passato, però, non può non scattare e, sotto questa prospettiva, non c’è gioco. Voto: 7.
PAOLO JANNACCI: la musica italiana, ieri come domani, potrà fare sicuramente a meno di Paolo Jannacci. Così come in passato non si sono mai viste code di ragazzini urlanti in attesa di acquistare il suo ultimo disco, anche dopo questa sua partecipazione a Sanremo la cosa non cambierà. La canzone è comunque molto piacevole e lo sarebbe ancora di più cantata da una voce in grado di valorizzare meglio le sue qualità e il suo testo. Voto: 6,5.
MICHELE ZARRILLO: strano da dirsi ma, nel contesto musicale del Festival di quest’anno, il mestierante della musica Zarrillo porta a casa un buon risultato. Canzone gradevole, senza guizzi, ma che ascoltata in auto mentre sei imbottigliato del traffico dell’ora di punta ti fa distrarre per alcuni minuti e forse addirittura cantare perché “miracolosamente” si capiscono le parole e ciò che esprimono ha addirittura un senso. Voto: 6,5.
LEVANTE: la fashion blogger “milanese” della musica italiana porta a Sanremo una canzone “astratta” talmente contemporanea, come a lei piace tanto apparire, da risultare incomprensibile ai non “illuminati”. D’altro canto come avrebbe potuto svilirsi portando a Sanremo una canzone “facile”, di cui comunque la sua discografia è piena? Un’occasione sprecata. Voto: 5.
PIERO PELU’: Piero Pelù ha iniziato la sua carriera negli anni ottanta esibendosi in concerto in kilt da vero scozzese mostrando al pubblico, oltre al suo talento canora, anche altre “doti” naturali. In un loop delirante, nutrito molto probabilmente da sostanze di vario genere di cui ha fatto abbondante uso, si è dimenticato che nel 2020 avrebbe compiuto 58 anni e che, forse, l’immagine che continua a proporci e il suo (finto) rock sono fuori tempo massimo. Voto: 5.
ENRICO NIGIOTTI: Nigiotti ha partecipato a tutti i talent possibili e, dopo una lunga gavetta, nel 2019 riesce finalmente a conquistare il palco di Sanremo. Dopo solo un anno ritorna al Festival per lanciarsi definitivamente nel pantheon dei grandi autori della musica italiana con una canzone che dà il meglio di sé con la frase “baciami, baciami adesso” ripetuta all’infinito. C’è qualcosa che non torna… Voto: 4,5.
TOSCA: Tosca torna a Sanremo per ricordarci che è una brava interprete. La sua scelta è azzeccata, non vendendo un disco da una ventina d’anni, molti di noi se lo erano (fortunatamente) scordato. L’esibizione del 2020 avrebbe potuto avvenire in qualunque degli ultimi quattro decenni considerata la sua contemporaneità. Voto: 4
GIORDANA ANGI: l’esibizione di Giordana ci conferma le sue abilità di autrice. Le consigliamo di concentrarsi sulla scrittura e non “perdere tempo” nel cantarle. Troverà di sicuro qualcuno in grado di farlo meglio di lei e, soprattutto, permetterà a noi di non perdere tempo ad ascoltarla. Voto: 3.
ELETTRA LAMBORGHINI: Elettra chi? Non pervenuta…

di Danilo Talarico


'Coaching & Astrologia
LE PAGELLE PSICO(ASTRO)LOGICHE DI SANREMO 2020
SECONDA SERATA' non ha commenti

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Vorresti condividere i tuoi pensieri?

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

sedici − 5 =

Scroll Up