IL FILM DELLA SETTIMANA:
GIRL

RI-CONTATTA I TUOI PESCI INTERIORI
e RI-UNISCI LE TUE COMPONENTI YIN E YANG

IL FILM DELLA SETTIMANA: GIRL
di LUKAS DHONT, BELGIO 2018
Con: Victor Polster, Arieh Worthalter, Oliver Bodart.
Durata: 105 minuti.
Uscita cinema: giovedì 27 settembre 2018.

Girl ci parla, attraverso la metafora della danza, del sacrificio del vivere. Di quanto sia duro e faticoso raggiungere concretamente gli obiettivi che ci si è prefissati. E Lara di obiettivi ne ha molti, e di molto ambiziosi. Vuole diventare una Etoile e sa che per riuscirci, in un mondo dalla fortissima competizione come quello del balletto classico, deve prendere totale possesso del suo corpo. Deve avere la capacità di far si che sia la sua “testa”, la sua volontà a guidare e a far ballare quel corpo, sottoponendo a un rigido controllo dei suoi bisogni primari, che tentato in ogni essere umano di imporsi alla nostra capacità di determinarli.

Lara, in realtà, vuole avere un potere ancora più grande sul suo corpo: vuole ribaltarne l’identità sessuale! Lara, infatti, non è una ragazza, è un ragazzo. Un ragazzo che, però, sente che la sua identità psicologica sia un’altra e con grande sacrificio e determinazione ha deciso di usare la volontà per creare un’armonia tra la sua identità sessuale e psicologica, armonia della quale, finora, non ha mai goduto.

Le tematiche dell’androginia e della danza rientrano a pieno titolo nelle simbologie della Costellazione Pesci, espressione dell’archetipo della Completezza, capacità insita in ogni essere umano di ritrovare dentro se stesso il Tutto, rappresentato, prima di tutto, dalla ri-unione del maschile e femminile interiori. Se la nostra psiche nasce energeticamente “bisessuale” è solo con un lungo percorso, che inizia proprio durante l’adolescenza, l’età di Lara nel film, che ogni essere umano dovrebbe avventurarsi alla ricerca della propria controparte sessuale, nascosta in qualche meandro oscuro dell’inconscio. Il viaggio di Lara diventa allora il simbolo del viaggio alla ricerca della completezza psichica che tutti noi dovremmo intraprendere, quel viaggio che una volta conclusosi, permetterà al “Pesce Yang” di danzare in armonia col “Pesce Yin”, in una ritrovata bisessualità psichica, unica base sicura per la conquista di una pace dell’anima stabile e duratura.

L’opera prima del giovanissimo regista belga Lukas Dhont racconta benissimo il viaggio del suo personaggio, nato né uomo né donna, verso il suo traguardo di diventare sia uomo sia donna. E Victor Polster, ballerino dell’Accademia di Anversa, è molto bravo a recitare i turbamenti della sua anima in trasformazione e la determinazione saturniana con la quale accetta di sopportare tutto ciò che è necessario pur di realizzare i suoi sogni. Per questi motivi, forse, al Festival di Cannes 2018 il film ha vinto la Camerà d’Or come migliore opera prima e all’attore è stato attribuito il premio come migliore interpretazione maschile per la sezione Un Certain Regard

STELLE INTERIORI RISVEGLIATE: 8/12 
di Danilo Talarico

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