IL FILM DELLA SETTIMANA:
FIRST MAN

RI-CONTATTA IL TUO URANO INTERIORE
e PARTI ALLA CONQUISTA DELLA (TUA) LUNA

IL FILM DELLA SETTIMANA: FIRST MAN
di DAMIEN CHAZELLE, USA 2018
Con: Rayan Gosling, Claire Foy  .
Durata: 141 minuti.
Uscita cinema: 31 ottobre 2018.

Il nuovo film del giovane e acclamato autore di Whiplash e La La Land, Damien Chazelle, narra le vicende pubbliche e private dell’astronauta Neil Armstrong, the first man on the Moon.

Il film rappresenta al meglio le fasi evolutive più alte della Matrice della Vita zodiacale, quelle che vanno dal Sagittario all’Aquario. E lo fa con una precisione archetipica che lascia sbalorditi.

Prima di tutto Damien Chazelle trasmette il messaggio positivo del Sagittario, ricordandoci che si possono compiere grandi imprese solo avendo fede che la Freccia che lanciamo verso il futuro atterrerà su un terreno nel quale l’erba è certamente più verde di quella che già conosciamo. È necessario, però, avere il coraggio di lanciare molte frecce prima di colpire il target desiderato. I tanti astronauti che pagano con la propria vita il prezzo del progresso dell’umanità è una modalità molto forte ed empatica con la quale il regista trasmette il valore evolutivo dell’errore di Giove e del Sagittario

La seconda tematica forte della sceneggiatura è legata all’archetipo di Saturno, in quanto Signore delle prove più dure, e allo stesso tempo, evolutive, della vita. Ryan Goslin rappresenta l’archetipo di un eroe adulto, consapevole dei sacrifici che deve compiere per passare alla Storia grazie alla sua missione spaziale e, mentre mira a conquistare nuovi mondi lontani e misteriosi, è costretto a vivere un lutto profondamente lunare, la morte della figlia. Questo, oltre a essere un evento reale della vita di Armstrong, è anche simbolo di quanto, l’Eroe che ambisce a lasciare la sua impronta nel Mondo, debba pagare nei confronti del proprio privato, della soddisfazione dei propri bisogni emozionali più intimi ed essenziali. Non a caso, il traguardo di tutta questa sofferenza, fisica per l’addestramento alla missione, ed emozionale per l’elaborazione del lutto privato, sarà la scoperta della luna, sia la satellite fisico del pianeta Terra, sia la luna gancio proiettivo dall’Anima del protagonista, una luna-Anima che Ryan Goslin ha bisogno di ri-contattare per trovare una nuova base sicura su cui appoggiarsi per tornare a percepirsi vivo.

Come anche Carl Jung ci ricorda nel suo sistema dialettico dei Tipi Psicologici, non si può attingere al proprio Urano Interiore e lanciarsi alla scoperta dell’Universo (fisico e psichico) senza avere la possibilità, al bisogno, di ritirarsi nel parco protetto e accudente della propria interiorità.

STELLE INTERIORI RISVEGLIATE: 8/12 
di Danilo Talarico

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