IL FILM DELLA SETTIMANA:
CAPRI-REVOLUTION

RISVEGLIA IL TUO EROE INTERIORE
e LIBERATI DALLE CATENE DEI CONDIZIONAMENTI

IL FILM DELLA SETTIMANA: CAPRI-REVOLUTION
di MARIO MARTONE, ITALIA 2018
Con: Marianna Fontana, Gianluca Di Gennaro.
Durata: 122 minuti.
Uscita cinema: 20 dicembre 2018.

Il nuovo film di Mario Martone è meraviglioso e Lucia, la sua protagonista, ammalia lo spettatore dalla prima all’ultima inquadratura. Raramente sì è visto al cinema un’opera che sapesse trasferire in immagini il senso più profondo dell’archetipo del Viaggio dell’Eroe, fondamenta del processo individuativo junghiano. Aspetto che rende ancor più particolare, e allo stesso tempo ambizioso, il progetto risiede nel fatto che il soggetto di questo viaggio eroico sia… un’eroina!

Prima che Lucia riceva la “chiamata” al risveglio, è una ragazza “Toro” a tutti gli effetti. Il racconto inizia nel 1914 ed è ambientato in una Capri che non ha nulla a che fare con l’isola da cartolina, a cui molti potrebbero pensare. Il set della vicenda, infatti, è una Capri sopraffatta da Natura, bellissima, selvaggia e arcaica al tempo stesso. In questo luogo, che il regista situa al di la del tempo e dello spazio, l’archetipo può esprimersi in modo assoluto, sia nei sui aspetti luminosi che nei sui lati ombra. Così, l’espressione dell’archetipo della Grande Madre, simboleggiato dal Toro, avviene sia attraverso l’esaltazione da parte della virtuosistica regia di Martone della potenza e della magniloquenza della Natura, sia attraverso la sua negazione, negazione perpetuata dall’ombra di maschilismo patriarcale nei confronti di un femminile che deve auto-proclamarsi inferiore e schiavo della supremazia del “maschio”, padre, marito, fratello che sia.

Anche Lucia e sua madre non possono scappare da questo contesto. Mentre la madre di Lucia, però, non ha potuto (o voluto) fuoriuscire dallo stereotipo della moglie tutta “casa e chiesa” che la Società dell’epoca proponeva come unico possibile, Lucia sceglie di liberarsi dalle catene dei condizionamenti.

La chiamata alla quale Lucia ha la forza di rispondere positivamente è rappresentata da un fatto storico realmente avvenuto. Nei primi anni del novecento il pittore Karl Diefenbach creò a Capri una comune di artisti e intellettuali, assoluti antesignani di quelle che verranno poi definite le comunità new age del ’68. Il pittore e i suoi seguaci vivono liberi, salutano il Sole nudi la mattina e danzano in onore della luna nudi la notte. Praticano la meditazione, l’arteterapia, la musicoterapia, la cromoterapia, decenni prima che tutto ciò diventi di uso/ab-uso comune.

Lucia, povera e analfabeta capraia, da subito rifugge l’attrazione che dentro di sei prova per questo mondo così diverso, e quindi così eccitante. Poco a poco, però, le sue difese si scioglieranno e non potrà fare a meno di accettare la spinta trasformativa che la comune esercita su di lei. La trasformazione da ragazza “innocente” e inconsapevole a giovane donna volitiva e assertiva non sarà indolore, esattamente come ricorda Jung quando afferma che, davanti alla possibilità di auto-realizzazione più grande, c’è il Drago più pericoloso da sconfiggere.

In questo caso, il Drago è rappresentato dalla paura del rifiuto e della solitudine, paura che ferma ancora oggi donne (e uomini) dalla possibilità di diventare autenticamente se stessi. Lucia, come conseguenza del suo atto di insubordinazione alla Legge dei Padri, verrà mandata via di casa, rifiutata dai fratelli e denominata “bocca di rosa” dalle “comari” del paese. Ciò che fa del personaggio di Lucia una delle eroine più belle del cinema degli ultimi anni è la forza di andare dritta per la sua strada sopportando qualunque sacrificio pur di realizzare il suo sogno: essere libera! Liberatasi dai condizionamenti famigliari, a un certo punto avrà la capacità di capire che passare da una famiglia (quella d’origine) a un’altra (la comune) avrebbe, soltanto, voluto dire chiudersi in un nuovo recinto, seppur più comodo. Con questa nuova consapevolezza, nulla avrebbe più potuto impedire a Lucia di essere qualunque cosa avesse deciso di diventare, permettendole di sentirsi libera di andare alla conquista della sua “America”.

Lucia è un’eroina ante-litteram dell’età dell’Aquario, ancora oggi molto poco imitata a da chi, a parole, si considera un illuminato e, nei fatti, non può fare a meno di nutrire invischiamenti di ogni genere con un passato da cui non ha mai imparato a emanciparsi.
Grazie a una regia e a una sceneggiatura di altissimo livello, il pregio principale del film di Martone, da un punto di vista psicologico, è quello di “risvegliare” lo spettatore su più dimensioni, estetica, intellettuale ed emozionale. Questo fa di Capri-Revolution uno dei capolavori di questo 2018, candidandolo a entrare di diritto nella storia del cinema italiano

STELLE INTERIORI RISVEGLIATE: 10/12 
di Danilo Talarico

Impara ad usare le immagini, l’arte e il cinema come strumenti attivatori di un dialogo proficuo tra te e il tuo inconscio! Partecipa ai corsi del CPAmilano – Accademia di Psico(astro)logia Junghiana e apprendi come usare le più moderne tecniche immaginative di self-coaching e auto-guarigione


'IL FILM DELLA SETTIMANA:
CAPRI-REVOLUTION' non ha commenti

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Vorresti condividere i tuoi pensieri?

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

tre × 2 =

Scroll Up