Aura-Soma® & Cromoterapia
I CHAKRA COME SPIRALI DI VITA

“Siamo i giorni e le notti,
e gli astri che illuminano le stanze stellate.
Siamo esseri sacri. Rammentare tale verità
significa percepire il sole e la luna
presenti nel nostro corpo come spirali danzanti,
come grandi misteri di una mente che si dispiega.”
(Dhyani Ywahoo)

 

Il nostro corpo è la manifestazione fisica e visibile di un mistero molto più grande che giace invisibile intorno a noi. Lo studio di Aura-Soma® mi ha portato a immergermi con curiosità nel mistero dei corpi sottili che circondano la nostra manifestazione fisica e a comprendere che siamo fatti di visibile, ma anche di invisibile ai nostri sensi limitati. I corpi sottili, chiamati comunemente Aura, sono realtà che vengono descritte sin dall’antichità in molte culture differenti. Ad esempio nell’iconografia cristiana l’Aura viene rappresentata dall’aureola dorata che circonda il capo dei santi. Questi concetti dunque, seppur più diffusi nelle culture orientali, non sono certo misconosciuti alle culture occidentali: soltanto meno praticati e indagati. I corpi sottili sono strutture energetiche collegate alla struttura fisica degli esseri viventi e che la influenzano direttamente. Visivamente potrebbe aiutare immaginare che intorno al corpo ci siano dei gusci protettivi trasparenti che lo avvolgono interamente.

Il guscio più vicino al corpo fisico si chiama corpo eterico e fa da filtro tra quest’ultimo e gli altri corpi; ha la funzione di attrarre e filtrare la forza vitale proveniente da tutte le energie cosmiche, dette prana. La diffusione del prana attraverso il corpo avviene tramite i centri di energia chiamati chakra, che ne regolano il flusso aprendosi o chiudendosi come fossero delle dighe. Quando il flusso scarseggia o si blocca nel corpo fisico possono manifestarsi dolori, malattie e disfunzioni degli organi vitali. Il corpo eterico è invisibile, ma anch’esso composto di materia. E’ per questo motivo, ad esempio, che un arto amputato spesso viene ancora percepito: la sua sagoma eterica è ancora presente. Nel corpo eterico sono scritte le abitudini e le tendenze più radicate, che ci legano alla nostra famiglia e alla nostra etnia di origine.

Il guscio successivo è il corpo astrale, di forma ovoidale con la caratteristica di poter assumere differenti colorazioni. Racchiude sia il corpo fisico che quello eterico. Qui sono iscritti i sentimenti, i desideri e gli impulsi legati alla nostra personalità e che ci differenziano gli uni dagli altri. Il colore e la forma di questo corpo cambiano proprio in relazione ai sentimenti e alle paure che lo condizionano. E’ la sede delle nostre emozioni ed è proprio a questo livello che originano la maggior parte delle malattie.

Altri corpi sottili avvolgono il nostro corpo, ma per il momento ci fermiamo qui. Oggi infatti introduciamo i chakra. Questa parola deriva dal sanscrito e significa vortice o ruota. Nella tradizione induista si parla di sette chakra maggiori che sono legati ad organi e ghiandole del corpo fisico. Il loro compito è quello di aspirare energia fresca e nutriente dal cosmo ed espellere le tossine del corpo eterico, esattamente come fanno nel corpo fisico gli organi emuntori (reni, fegato e pelle). Possiamo comprendere meglio la fisionomia di un chakra immaginando un imbuto rotante che si innesta nella sua parte più stretta sulla colonna eterica, che scorre parallela alla colonna vertebrale e al cui apice c’è una membrana che, come avviene anche nella membrana cellulare, seleziona quali sostanze lasciar entrare. Questo vortice è situato dunque a livello del corpo eterico e collega il corpo fisico con il corpo astrale, innestandosi sulla colonna eterica sia anteriormente che posteriormente. E’ come una porta che mette in comunicazione la parte visibile di noi con l’invisibile.

I chakra sono conosciuti anche come corpi di luce e centri di coscienza, e fanno da ponte tra noi e il cosmo. Il loro corretto funzionamento è determinante per stabilire un armonioso scambio energetico tra noi e l’universo. La conoscenza sui chakra è giunta in Occidente attraverso lo yoga, una disciplina che intende favorire il collegamento tra uomo e divino attraverso l’evoluzione degli stati di coscienza. La successione dal primo al settimo chakra rappresenta questa evoluzione e costituisce l’integrazione dell’energia spirituale (cosmica) sul piano fisico. In quest’ottica comprendiamo più facilmente come la nostra struttura anatomica fisica e sottile sia proprio costruita come una scala che permette all’essere umano di fare da ponte tra il cielo-cosmo e la terra-materia e di realizzare in sé l’unione mistica tra le dualità. Carl Gustav Jung definiva i chakra come vie di accesso alla coscienza, veri e propri punti ricettivi per l’afflusso e lo scambio di energie tra il cosmo, lo spirito e l’anima degli esseri umani.

Avete mai osservato un arcobaleno? Certamente sì. Ecco, nella mia intuizione ogni volta che vedo un arcobaleno ho l’impressione che la luce dell’universo stia scendendo sulla terra per donarci il suo nutrimento attraverso i colori in cui si divide il raggio solare. Ogni chakra è associato ad un colore tra quelli presenti nell’arcobaleno, un colore che lo nutre e lo bilancia. Dalla prossima settimana approfondiremo i singoli chakra e la loro influenza nella quotidianità.


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