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Alchimia del cuore
LO YOGA DEL CUORE

Alla luce delle scoperte sui colori dei chakra e sulla Visione Centrale, mi risultò subito chiaro la mia funzione integrativa anche nell’ambiente dello yoga.

Intorno al 2008, contemporaneamente ai miei studi sui chakra, stavo praticando yoga in scuole differenti di Milano,, per vedere approcci differenti. Con il centro Yoga Milan, in particolare, iniziai un periodo di collaborazione come terapeuta e la mia pratica si approfondì fino ad arrivare poi a compiere una formazione in Odaka Yoga.

In quel periodo, ogni volta che mi mettevo in meditazione, ero spontaneamente portata a una respirazione particolare, che più avanti chiamai, La Respirazione Centrale. Questo tipo di respirazione ha ancora una volta il cuore come centro e si basa sul fatto che se l’aria segue il suo corso portando ossigeno al cuore, l’energia segue la nostra attenzione, come dimostrano gli esperimenti sulle particelle elementari compiuti dal CNR di Ginevra. Se il fenomeno dell’osservatore è vero, cioè se la sola presenza di una persona che osserva devia il flusso delle particelle, allora anche nel nostro corpo, l’energia va dove la nostra attenzione si focalizza. Siccome il nostro cuore, dal punto di vista puramente meccanico, è una pompa connessa a una rete di distribuzione, se siamo focalizzati sul cuore abbiamo buone probabilità che l’energia venga distribuita uniformemente nel corpo, mentre se siamo troppo focalizzati in alto, l’energia potrebbe raccogliersi nella testa, creando, nel tempo, eccessi nei chakra alti e carenze in quelli bassi (il che potrebbe portare a squilibri di tipo psichico, ansia, comportamenti bi-polari e dannosi per se stessi e la comunità).

Come funziona la respirazione centrale?

Possiamo praticare in piedi, seduti a terra a gambe incrociate, o seduti su una sedia con la schiena eretta. Se siamo seduti a terra immaginiamo di avere una bocca sotto il perineo. Se siamo in piedi o seduti su una sedia immaginiamo di avere una bocca sotto i piedi. In entrambi i casi siamo in contatto osmotico con le forze telluriche. Immaginiamo anche di avere una bocca all’apice del capo che ci mette in comunicazione con le forze cosmiche.

Inspiriamo dal naso, attingendo energia dalla terra, e portandola al centro del petto.

Espiriamo aprendo la bocca come se volessimo appannare un vetro: “Hahahaha” e affidiamo al cuore l’energia del pianeta, lasciando che la distribuisca in tutto il corpo. Inspiriamo nuovamente dal naso, attingiamo energia dal cielo, la portiamo al cuore ed espiriamo a bocca aperta come se volessimo appannare un vetro: “Hahahaha” e affidiamo al cuore l’energia del cosmo, lasciando che la distribuisca in tutto il corpo… E così via, fino a quando sentiamo una piacevole sensazione di dilatazione al centro del petto. Questa sensazione indica la nostra presenza nel cuore e l’innesco del processo di distribuzione delle energie nel corpo.

Lo yoga del Cuore ha come fondamentale pranayama, la Respirazione Centrale con le sue varianti. Esso è volto a portare la presenza nel cuore, come centro vitale e quindi salute e benessere del corpo e della mente, e come centro spirituale per compiere un lavoro interiore che ci faccia evolvere in modo efficace, accogliendo e trasformando qualunque emozione o processo interiore irrisolto, cambiando il nostro umore, portando pace e centratura interiore, radicamento e connessione.


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